La detezione vista in un altro modo — se ne parla: stampa, libri, archeologia, bonifica
Ritratto

Un'immagine positiva della detezione dei metalli

Sarah Chiha rappresenta un'altra immagine della detezione dei metalli: quella di una giovane appassionata che trasforma la sua curiosità in impegno per il patrimonio.

Dall'età di 11 anni pratica questa attività con il desiderio di cercare, capire, scoprire e soprattutto preservare. Il suo percorso al fianco del Servizio archeologico del cantone di Friburgo illustra una detezione svolta in un'ottica di collaborazione e rispetto del patrimonio.

Al fianco di Massimo Beck, e durante cinque anni di collaborazione con il Servizio archeologico del cantone di Friburgo, Sarah ha contribuito alla scoperta di sette siti archeologici — un contributo notevole che illustra, nel tempo, il valore di una detezione praticata con rigore e in costante rapporto con le autorità competenti.

Per Sarah, un ritrovamento non si riduce a un oggetto trovato nel terreno. Può costituire un tassello di un puzzle storico, capace di aiutare gli archeologi a comprendere meglio il nostro passato.

Il suo percorso porta così un messaggio chiaro: la detezione può essere praticata con responsabilità, rispetto e passione, in collaborazione con i professionisti ogni volta che un ritrovamento presenta un interesse archeologico. Sarah desidera continuare a far conoscere questa pratica sotto un'altra luce: quella di una generazione che non vuole solo trovare, ma capire, proteggere e tramandare.

«Cercare per capire, scoprire per preservare, tramandare per le generazioni future.»
Una scoperta eccezionale

La mano di Prêles, un tesoro senza equivalenti conosciuti

È al fianco del patrigno Massimo Beck che Sarah Chiha, allora tredicenne, ha assistito a un ritrovamento archeologico fuori dal comune: una mano in bronzo ornata d'oro, vecchia di circa 3.500 anni, riportata alla luce vicino a Prêles, nel Giura bernese, in Svizzera. Secondo gli esperti, nessun oggetto paragonabile era stato allora censito in Svizzera né nei paesi limitrofi — un pezzo dal valore storico inestimabile.

Per quasi un anno, la scoperta è stata tenuta segreta per evitare ogni rischio di saccheggio, il tempo necessario agli archeologi del cantone di Berna per studiare e mettere in sicurezza il sito. Questa discrezione e questa collaborazione esemplare con le autorità archeologiche illustrano perfettamente ciò che l'OEPR difende: una detezione praticata nel rispetto del patrimonio, mano nella mano con i professionisti.

Complimenti e congratulazioni a Sarah Chiha, a Sandra Chiha e a Massimo Beck per questa scoperta esemplare.

La mano di Prêles al momento del ritrovamento, ancora ricoperta di terra

La mano di Prêles al momento del ritrovamento, prima del restauro.

La mano di Prêles restaurata, bronzo ornato d'oro, con pugnale e anelli associati

La mano in bronzo ornata d'oro, il pugnale e gli anelli associati, dopo il restauro.

Una collaborazione esemplare in Svizzera

Wilen bei Wil (Turgovia): una giornata di prospezione al servizio della storia locale

L'OEPR ha avuto l'immenso onore di essere invitata a Wilen bei Wil, nel cantone di Turgovia, al fianco di altri venticinque appassionati provenienti da tutti i cantoni svizzeri, per partecipare a una campagna di prospezione volta a ricostruire la storia di questo comune. Una collaborazione condotta mano nella mano con le autorità locali e il mondo archeologico, su iniziativa di un progetto editoriale dedicato alla storia della città.

Questa giornata memorabile, ricca di scoperte, illustra perfettamente ciò che l'OEPR difende: una detezione dei metalli messa al servizio della ricerca storica, in un clima di fiducia e rispetto reciproco tra prospettori, storici, archeologi e autorità comunali.

Appassionato di prospezione durante uno scavo nella campagna di Wilen bei Wil

Una prospezione metodica, condotta con rigore sul terreno.

Gruppo di appassionati svizzeri che attraversa un campo durante la giornata di prospezione

I venticinque appassionati provenienti da tutti i cantoni svizzeri, riuniti per l'occasione.

Appassionati in foresta durante la prospezione di Wilen bei Wil

Prospezione in foresta, nel rispetto del sito e del suo ambiente.

Desideriamo ringraziare sinceramente tutte le personalità ufficiali che ci hanno accordato la loro fiducia e reso possibile questa giornata:

Questa collaborazione dimostra, ancora una volta, che l'apertura mentale e il rispetto reciproco tra prospettori, storici, archeologi e autorità comunali possono dare vita a bei progetti costruttivi, a beneficio di tutti — e, per questa giornata, a scoperte che andranno ad arricchire un'opera dedicata alla storia della città.

Appassionati riuniti con i rappresentanti archeologici e comunali di Wilen bei Wil

Un momento di scambio con i rappresentanti archeologici e comunali.

Appassionato che presenta un oggetto antico rinvenuto durante la prospezione di Wilen bei Wil

Uno dei ritrovamenti emersi nel corso di questa giornata.

Scambio tra appassionati e l'archeologo cantonale di Turgovia sul terreno

Scambio sul terreno con l'archeologo cantonale di Turgovia.

Se ne parla

Una storia ripresa dalla stampa

Il percorso di Sarah Chiha e la scoperta della mano di Prêles sono stati ripresi da diversi media svizzeri, tra cui 20 Minutes e Migros Magazine, contribuendo a far conoscere una detezione dei metalli praticata con spirito di curiosità, rispetto e collaborazione con gli archeologi.

Rassegna stampa dedicata a Sarah Chiha e alla scoperta della mano di Prêles

Il percorso di Sarah Chiha ripreso da diversi media svizzeri e francesi.

Per saperne di più

Un libro per capire meglio la detezione responsabile

Scritto da Sandra Chiha, il libro «Détection de métaux Mal Comprise: Vers une pratique responsable en France» propone chiavi di lettura per capire, formarsi e agire nel rispetto del patrimonio e della normativa. Disponibile in formato digitale, brossura e copertina rigida.

Il libro Détection de métaux Mal Comprise, di Sandra Chiha, disponibile su Amazon
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